La Tomografia a Coerenza Ottica nei Pazienti con Malformazione di Chiari I 

E' online sul sito della rivista BioMed Research International lo studio clinico dal titolo Optical coherence tomography in patients with Chiari I malformation (M. Figus, C. Posarelli, F. Nasini, P. Perrini, M. Miccoli, A. Baggiani, A. Ferreras, M. Nardi. Article ID 756261 Hindawi Publ Corporation

http://www.hindawi.com/journals/bmri/aa/756261/). 

In questo lavoro è analizzato lo spessore medio dello strato delle fibre retiniche (RNFL) mediante la tomografia a coerenza ottica (OCT) in un gruppo consecutivo di 22 pazienti con malformazione di Chiari I. Si tratta di uno studio innovativo in quanto solo sporadici studi sono presenti in letteratura volti all'indagine neuroftalmologica nei pazienti con Chiari nonostante i sintomi oftalmologici siano presenti in circa il 75% dei questi pazienti.  

Il principale dato che emerge da questo studio è che lo spessore medio delle fibre retiniche è ridotto nei pazienti con malformazione di Chiari quando messo a confronto con controlli sani. E' ipotizzabile che anche in assenza di papilledema, l'erniazione pulsatile delle tonsille cerebellari induca una progressiva sofferenza delle fibre nervose che si traduce in un assottigliamento dello strato delle fibre retiniche. Nei pazienti con chiari e siringomielia la riduzione del RNFL è minore probabilmente perchè un moderato edema induce un maggiore spessore a livello del nervo ottico.

Nonostante i dati di questo studio necessitino di essere confermati da indagini su casisitiche più ampie, la tomografia a coerenza ottica potrebbe rivelarsi un utile strumento nel follow up dei pazienti con malformazione di Chiari sia in caso sia adottato un atteggiamento consrevativo sia dopo l'intervento di decompressione posteriore.