Tumori Cerebrali

Meningiomi

I meningiomi sono neoplasie extra-assiali, generalmente benigne che originano dalle cellule aracnoidee. Sono tumori a lenta crescita che rappresentano il 14-20% dei tumori primitivi cerebrali. Il picco di incidenza è 45 anni e sono più frequenti nelle donne (rapporto maschi:femmine 1,8:1.). ). Le sedi più frequenti sono a livello della convessità (15%) e a livello parasagittale (20%). I meningiomi che prendono origine dal basicranio (meningiomi olfattori, del planum sfenoidale, del tubercolo sellare, petroclivali, clinoidali) sono meno frequenti e richiedono approcci chirurgici più complessi.

La diagnosi richiede l'esecuzione di uno studio RM con contrasto che permette di definire l'estensione del tumore, i rapporti con le strutture vascolari contigue e la base durale di impianto. Lo studio angiografico cerebrale è indicato in casi selezionati per valutare la vascolarizzazione del tumore, la pervietà o l'occlusione dei seni venosi e talora a fine di devascolarizzazione preoperatoria mediante una procedura di embolizzazione.

Meningioma del planum sfenoidale

I meningiomi del planum sfenoidale originano dalla porzione sfenoidale della fossa cranica anteriore. Nella loro crescita tendono ad estendersi verso la regione olfattoria anteriormente e la regione ottico-chiasmatica posteriormente sino ad indurre deficit del campo visivo. Il trattamento chirurgico è generalmente effettuato mediante una craniotomia fronto-temporale che permette la rimozione radicale del meningioma inclusa la dura di impianto e l'eventuale iperostosi del basicranio.

Meningioma parasagittale

I meningiomi parasagittali possono comprimere, infiltrare, occludere parziamente o in modo completo un grosso seno venoso, generalmente il seno sagittale superiore. Quando il seno è infiltrato ma non occluso la rimozione del meningioma, se radicale, richiede la successiva ricostruzione della parete del seno. Nei casi in cui il seno venoso è occluso dal meningioma, le vene circostanti suppliscono la funzione del seno occluso e drenano a valle della sede di occlusione. In questi casi il seno occluso deve essere rimosso in modo radicale durante l'intervento preservando le vene circostanti, al fine di evitare un infarto venoso.

Immagini RM pre (in alto) e postoperatorie (in basso) di un meningioma parasagittale con occlusione del seno sagittale superiore. Il controllo postoperatorio mostra la rimozione radicale del  tumore.

Filmato del caso presentato sopra in cui è documentata la resezione del meningioma insieme al seno sagittale e alla falce cerebrale che risulta ampiamente infiltrata dal tumore.