L'Approccio Transorale alle Lesioni Extradurali Non Neoplastiche della Giunzione Cranio-vertebrale

E' online sul sito della rivista europea di Neurochirurgia il lavoro dal titolo "Transoral Approach to Extradural Non-Neoplastic Lesions of the Cranio-vertebral Junction" nella sezione How I do it (Perrini P, Benedetto N, Di Lorenzo N, Acta Neurochir. Wien 2014 Mar 15.).

Questo lavoro descrive in dettaglio la tecnica chirurgica dell'approccio transorale nella patologia della giunzione cranio-vertebrale. L'approcio transorale costitutisce il corridoio chirurgico più diretto per il trattamento di svariate lesioni della giunzione cranio-vertebrale, come le malformazioni, le cisti sinoviali e alcuni quadri di artrite reumatoide interessanti C1-C2.

L'approccio transorale può essere effettuato con preservazione dell'arco anteriore di C1 (transoral atlas sparing approach) nella maggior parte delle lesioni della giunzione o previa rimozione di C1 (transoral transatlas approach). L'approccio transorale con rimozione dell'arco di C1 è generalmente necesario in caso di malformazioni della giunzione con invaginazione basilare e in caso di severa traslocazione verticale nell'artrite reumatoide.

La preservazione di C1 ha notevole rilevanza sul minimizzare lo sviluppo di instabilità postoperatoria. In caso di resezione di C1 la stabilità della giunzione è ottenuta con una stabilizzazione occipito-cervicale, mentre quando C1 è preservato la stabilità può essere ottenuta con una artrodesi C1-C2.

In queste immagini è mostrato l'approccio transorale con preservazione di C1 per il trattamento di un panno retrodentale. a, Lo studio RM documenta un panno retrodentale con compressione del passaggio bulbomidollare. L'approccio transorale è effettuato con preservazione dell'arco anteriore di C1 (b, asterico). c d, dopo transezione della base del dente dell'epistrofeo, i legamenti alari e apicale sono sezionati ed il dente è rimosso in blocco. La rimozione del dente permette l'accesso al panno retrodentale  (e, asterisco) che è rimosso in frammenti. Lo studio TC postoperatorio (f) documenta la rimozione del dente dell'epistrofeo con preservazione dell'arco anteriore dell'atlante. Lo studio RM postoperatorio (g) documenta la risoluzione della compressione a livello del passaggio bulbomidollare.

Nel filmato è presentata l' odontoidectomia transorale con preservazione dell'arco anteriore dell'atlante. Tale approccio è scarsamente invasivo in quanto non necessita di tracheotomia preoperatoria (è effettuata una intubazione nasotracheale), non richiede lo split del palato molle ed è scarsamente destabilizzante a livello della giunzione craniovertebrale.

Nella stessa seduta operatoia il paziente è sottoposto ad una artrodesi posteriore che include solo C1 e C2 qualora sia preservato l'arco anteriore di C1.